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venerdì 19 giugno 2009

Da ottobre basta fax

Ragazzi sono quasi emozionato a comunicarvi questa notizia, ma pare proprio sia vera. Da "ottobre" pare che registrare domini .it diventerà una operazione umanamente possibile - senza fax! Ecco il comunicato ufficiale:

informazioni generali: "Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. La pubblicazione dei nuovi Regolamenti , approvati dalla Commissione Regole il 5 giugno u.s, è il primo passo per l'avvio del nuovo sistema di registrazione in modalità sincrona. Per due anni il sistema sincrono affiancherà, senza sostituirla, la modalità di registrazione attuale (asincrona). Per registrare, modificare, cancellare un dominio .it sarà sufficiente rivolgersi ad un Registrar che potrà operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro."
Non ci resta che attendere. La cosa bella di tutto ciò è un commento che capobecchino ci segnala è stato spedito su facebook dopo aver letto la notizia:
A Pisa si è rotto il fax?
Fantastico!

giovedì 10 maggio 2007

Nuova risposta del NIC ai professionisti

Il NIC come al solito quando si muove Punto Informatico si muove con tempi di record: meno male allora che esiste ancora Punto Informatico!
Riporto solo alcune parti dell'articolo "domini .it, la posizione del registro italiano", il resto sono, secondo me, sempre i soliti discorsi.

La progettazione tecnica - fondata sul protocollo Epp - è già stata avviata e si concluderà entro la fine dell'anno, così come la formulazione del nuovo contratto tra Registro e "registrar". Il varo di un nuovo regolamento dovrà invece essere concordato da tutti i soggetti coinvolti (Registro, Commissione Regole, maintainer, il Ministero delle Comunicazioni in qualità di autorità vigilante): il Registro non può pertanto dare tempistiche certe per un processo che non è di sua esclusiva competenza.

Il Registro, inoltre, per sua stessa natura, si interfaccia con tutti i provider e le associazioni che li rappresentano: Ahr, pur dimensionata, è solamente una di queste. L'associazione - che vanta rappresentanti in Commissione Regole ed è quindi coinvolta in tutti i livelli della definizione del nuovo sistema sincrono - dovrebbe essere ben conscia delle difficoltà: certe incaute affermazioni non possono che destare stupore.


Si parla di fine anno... aspettiamo! Lancio solo una piccola provocazione: se il NIC fosse privato potrebbe permettersi tali tempi? potrebbe permettersi una deficenza di servizio tale per passaggio a nuova "versione"? ...?

Conto nella vostra collaborazione.

giovedì 19 aprile 2007

I domini .it si registreranno in un giorno

Punto Informatico prende ancora a cuore la problematica dei domini .it e ricontatta il NIC per ulteriori specifiche: pare che sia l'unica Redazione in grado di gestire comunicazioni con il NIC.
Dall'alto dell'ente le promesse sono "registrazione in un giorno" e ammissione che attualmente ci sono dei problemi di registrazione.

Giustificano il fatto con un aumento dei domini registrati, dicendo che aumenteranno il personale. Purtroppo nessuno cita le nostre proposte operative e il pauroso esodo dei domini in questi anni. I domini sono cresciuti perchè il WEB è cresciuto, se avessimo un sistema di registrazione veloce magari l'Italia sarebbe molto più forte e "numerosa" (.it). Si parla anche dello scontento dei maintainer e si conferma che parecchio lavoro sarà sbilanciato nei loro confronti (...).
Un incipit dell'articolo:

E' ancora maretta in rete per gli attuali problemi di registrazione dei domini.it, problemi già segnalati su Punto Informatico e che sono anche oggetto di una petizione web che mentre scriviamo è stata sottoscritta più di 500 volte. Problemi che, assicurano gli uomini del NIC, sono però in fase di risoluzione.
Le difficoltà descritte da diversi webmaster, che impiegano talvolta moltissimo tempo prima di riuscire a registrare un dominio italiano, sono anche state portate all'attenzione del ministero delle Comunicazioni che assicura il proprio interessamento. Al NIC però non nascondono che le difficoltà ci sono, sottolineando invece che sono destinate a scomparire.
In particolare, spiegano a PI i responsabili dei servizi del NIC, le difficoltà attuali sono legate a due ordini di fattori. Da un lato il crescente numero di richieste di registrazione e dall'altro un problema procedurale, legato alla gestione dei dati di registrazione.
Continua su Punto Informatico »

Speriamo che l'appoggio di Punto Informatico permetta di dare una accelerata alla situazione e che coinvolga un numero sempre maggiore di persone (professionisti e non). Il nostro blog rimane comunque sempre a disposizione di chi vuole esprimere la propria opinione in merito.

martedì 17 aprile 2007

Register.it il NIC e lo stato di malessere

Per i miei domini in azienda uso register.it, uno dei principali servizi in Italia per la registrazione dei domini: penso sia il primo mantainer italiano.
La settimana scorsa ho registrato un dominio .it e dopo 5 giorni, dopo aver scritto una lettera al supporto di register.it, scopro che nella LAR mancava una firma. MEA CULPA assolutamente, ma occorrono 5 giorni di tempo?

Indispettito dai tempi di latenza ha scritto a register i quali mi hanno risposto con questo atto di rassegnazione:

Le confermo che dall'introduzione del nuovo regolamento da parte del nic.it (Registration Authority Italiana) a marzo 2007, i tempi di conclusione delle operazioni di registrazione e trasferimento si sono putroppo stabilizzati intorno a 7- 10 giorni, sempre che la documentazione ed il modulo siano corretti.

I tempi di esame della LAR dell'Authority raggiungono pertanto anche i 5-6 giorni lavorativi.

In caso di errori di procedura, i tempi vengono ulteriormente ed inevitabilmente allungati.

Register.it ha già segnalato più volte al registro italiano il disagio generato ai clienti a causa di questi ritardi ma purtroppo, al momento, i tempi di evasione delle richieste da parte degli operatori del Registro continuano ad essere molto alti.
Se desidera sollecitare il Nic.it o protestare per il nuovo standard delle operazioni, può trovare qui i riferimenti: http://www.nic.it/info/sede.html

Siamo spiacenti per questo disguido dovuto all'Authority e restiamo a disposizione per ulteriore assistenza.

La situazione è chiaramente peggiorata: non sono io a dirlo ma register.

giovedì 22 marzo 2007

NIC e domini, i disservizi continuano...

Ecco una lettara inviataci da Riccardo Baldi, amministratore di WEBURL soc. coop.
Per coloro che segnalano una anonimità dell'autore di questo blog mi presento: mi chiamo Riccardo Mares.

Dal 5 marzo 2007, data dell’entrata in vigore presso la Naming Authority Italiana di un “Nuovo Regolamento”, l’Ente, anziché rilanciare il servizio in modo da essere più consono alle nuove tecnologie (in primis: eliminazione dell’invio LAR tramite fax) ha rallentato e peggiorato la precedente situazione, già per nulla rosea.

Con il nuovo Regolamento (110 pagine!) sono anche state apportate (a nostro avviso), inopportune modifiche al sito che stanno provocando grandi disagi sia ai registranti che ai provider, interfaccia con l’Authority. Mi riferisco in particolar modo all’eliminazione della utilissima pagina sullo “Stato dei domini” che si trovava all’indirizzo http://www.nic.it/stato_reg.html (sostituita con l’inutile http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi ) in questa pagina, ogni persona che avevo richiesto un dominio .it, dopo aver inviato la lettera AR, controllava se la lettera era pervenuta o meno, così come controllava se il provider aveva inviato il suo modulo elettronico e, in base a questa consultazione rinviava nuovamente la LAR o contattava il provider. Alla nostra domanda al NIC: “perché è stata eliminata quella pagina..”, la risposta è stata: “… nella parte pubblica del sito non verra' piu' pubblicato lo stato delle registrazioni. L'andamento delle operazioni e' di competenza del Maintainer che provvedera' ad interfacciarsi con i propri clienti o rivenditori su questo fronte. E' inoltre una misura per contenere il fenomeno dell'accaparramento dei domini.”. Faceva seguito la nostra risposta: “La ringrazio per l'esauriente risposta, anche se non condividiamo pienamente le scelte da Voi effettuate, l'eliminazione della pagina "Lo stato dei domini" non può che portare maggior carico di lavoro sia ai provider che ai grossi rivenditori, perché ad ogni LAR inviata corrisponderà dal registrante una interrogazione se il documento è giunto al NIC e, se è giunto leggibile. Il fenomeno dell'accapparramento dei domini .it non vedo come poteva avvenire, dal momento che a ogni dominio scaduto inviate lettera raccomandata. Comunque, non potendo fare diversamente, prendiamo atto della nuova situazione e, Ci auguriamo tempi migliori, ad esempio quando anche l'Authority Italiana si allinerà agli altri Paese Europei e Americani, dove la registrazione avviene con una semplice e-mail e non con l'invio (anche più volte--) di un fax.”

Quindi, dal 5 marzo registrare un dominio è veramente divenuto un’impresa di pazienza e perseveranza, certo siamo nell’assurdo e stiamo assistendo all’evolversi di un servizio pubblico sempre più zeppo di burocrazia e gestito (visto i risultati) da incompetenti, mi dispiace l’affermazione, ma non è possibile definire “tecnico” chi continua a sostenere o mantenere un servizio di questa importanza con l’ausilio di “fax” e di “Lettere”. Questi signori lo sanno benissimo che siamo l’unico Paese al Mondo che per registrare domini usa il fax, quindi prendano il coraggio una buona volta di cambiare le cose.. ma, in Meglio.

Sia in Politica che in Economia, stiamo in continuazione prendendo esempi dagli altri Stati Europei, su come anche l’Italia dovrebbe adeguarsi sui svariati temi. Si prenda l’esempio anche su come operano le altre Authority Europee. Agli albori di una nuova era tecnologica cui stiamo vivendo, l’Italia sembra perseverare in un “masochismo tecnologico” che non ha esempi. Siamo il Paese dove la connessione Internet è tra le più care, penalizzando fortemente lo sviluppo culturale ed economico in vaste frange della popolazione. Siamo “sotto il tacco” di compagnie telefoniche che con le loro tariffe monopolizzano e strozzano la Rete e, se a tutto questo ci aggiungiamo anche la registrazione dei Nostri domini, beh… Non possiamo far altro che consigliare l’acquisto di altre estensioni (europee .eu---perché no?), ma non certamente il nostro “.it”.

Ma, volendo un modo c’è per aiutare il NIC ad evolversi, quale? Semplicissimo, bloccare a tempo indeterminato la vendita di domini .it. I provider, quelli grandi, anziché chiedere scusa ai loro clienti dei disservizi in corso (bella cosa, ma dai risultati inutili..), tolgano dai loro Whois le estensioni italiane, così facciano anche i grandi rivenditori, è sufficiente che quella decina di provider che si spartiscono il grosso dei domini si mettano d’accordo e, il risultato è garantito! In sostituzione, si pubblicizzino le estensioni europee .eu, qui è il futuro! Vogliamo l’Europa unita, su Internet con la nascita delle estensioni .eu la possibilità c’è, forza, usiamola! Si passi dalla parte passiva a quella attiva, questa è la mia provocazione, questa è la partita da giocare…
Spero possa essere una utile testimonianza per molti che ancora criticano le pratiche del NIC, ma in silenzio. Questo blog assolutamente GRATUITO e SENZA FINI DI LUCRO è a disposizione di quanti vogliano pubblicare una propria testimonianzia, positiva o negativa.

La lettera è stata postata nella sua completezza ed è disponibile anche all'url:
http://www.dominioweb.org/nic_e_domini.htm

Grazie mille a Riccardo da parte di tutti coloro che finora hanno creduto e partecipato a Cambia NIC.

lunedì 15 gennaio 2007

La risposta del Ministero delle Comunicazioni (15/1/2007)

Avevano ragione gli amici di Joomla: non bisogna mollare!
Con mia grande sorpresa, è appena arrivata la risposta da parte del Ministero delle Comunicazioni, in merito alla nostra lettera al ministro Gentiloni del 11/01/2007.

Ve la riporto:

Gentile Signor Mares, abbiamo ricevuto la sua segnalazione e la informiamo che tra pochi giorni è previsto un incontro tra i dirigenti del Ministero delle Telecomunicazioni e i responsabili del Nic, (che come lei sa, è un istituto del Cnr) proprio per affrontare le problematiche inerenti la registrazione dei domini e individuare delle soluzioni.
Ci auguriamo di raggiungere i risultati sperati per semplificare le procedure ed abbreviare i tempi. Cordiali saluti.

Ho risposto a nome di tutti ringraziandoli per la risposta e confidando che il nostro blog possa essere un buono spunto per le loro scelte.

Un altro piccolo passetto, che ne dite?

mercoledì 10 gennaio 2007

La risposta del NIC a punto informatico (10/1/2007)

Pubblico integralmente la risposta del NIC a Punto Informatico. Ringrazio inoltre Punto Informatico per l'interessamento alla questione.


"L'attività di assegnazione dei nomi a dominio sotto il ccTLD.it è da sempre ispirata a criteri di equità, trasparenza e pari opportunità di accesso per tutti gli utenti. In questo senso il ricorso al fax come mezzo primario di trasmissione delle lettere di assunzione di responsabilità - nonostante possa apparire anacronistico - è e resta lo strumento più efficace di garanzia nei confronti degli utenti finali: la Lar, infatti, identifica in modo chiaro e univoco diritti e doveri dell'assegnatario di un nome a dominio che, firmando il documento, rende specifiche dichiarazioni assumendosene le relative responsabilità.

Non è così in altri registri: non a caso la struttura italiana si caratterizza per tassi di contestazione minimali (nell'ordine di un contenzioso ogni 10mila domini registrati).

Il sistema di ricezione dei fax, allo stato attuale, non presenta criticità. Ma la polemica appare quantomeno intempestiva, se si considera che fin dall'inizio del 2006 il Registro del ccTLD.it - di concerto con la Commissione Regole: l'organo consultivo che vede rappresentati esponenti del Ministero delle Comunicazioni, dei provider, degli utenti e del Registro stesso - ha avviato una radicale riforma del Regolamento di assegnazione dei nomi a dominio sotto il ccTLD.it.

Tale riforma, definita "nuovo asincrono", sarà operativa fin dalle prossime settimane ed è destinata a tutelare in maniera ancora più trasparente ed efficace gli interessi dei provider e dell'utenza finale.

Non solo: contestualmente al varo del nuovo regolamento sarà consentito l'invio delle Lar anche attraverso la posta elettronica; tale facoltà sarà comunque limitata ai provider che aderiranno all'iniziativa in quanto sarà necessario identificare con certezza il mittente di tutte le email contenti Lar (facoltà che, allo stato attuale, non è estendibile anche all'utenza finale).

Il nuovo regolamento di registrazione asincrona è comunque solo il passaggio verso una "riforma" ancor più radicale che prossimamente porterà all'introduzione, anche nel Registro italiano, delle modalità di registrazione sincrona dei nomi a dominio: un sistema moderno ed efficace che permetterà l'assegnazione dei nomi a dominio.it in tempo reale.

Tale percorso è ben noto agli operatori del settore che ne sono stati informati da tempo sia attraverso le comunicazioni ordinarie del Registro sia - a più riprese - durante gli incontri con lo staff del Registro.
Il Registro è dunque impegnato in una delicata fase di transizione, dove i due sistemi dovranno necessariamente coesistere senza strappi al fine di garantire pari opportunità di accesso al servizio da parte di tutti gli utenti: ai quali, di tutta evidenza, non potrà essere imposta alcuna penalizzazione.

Un'ultima notazione sulle presunte irregolarità nell'assegnazione di nomi a dominio particolarmente appetibili: il Registro agisce in un sistema di regole rigido e ben definito.

Cordialmente
Ing. Enrico Gregori
Direttore dell'Istituto di Informatica e Telematica del Cnr
e responsabile del Registro del ccTLD.it
"

A voi i commenti.

Immagine tratta da: libero