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venerdì 19 giugno 2009

Da ottobre basta fax

Ragazzi sono quasi emozionato a comunicarvi questa notizia, ma pare proprio sia vera. Da "ottobre" pare che registrare domini .it diventerà una operazione umanamente possibile - senza fax! Ecco il comunicato ufficiale:

informazioni generali: "Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. La pubblicazione dei nuovi Regolamenti , approvati dalla Commissione Regole il 5 giugno u.s, è il primo passo per l'avvio del nuovo sistema di registrazione in modalità sincrona. Per due anni il sistema sincrono affiancherà, senza sostituirla, la modalità di registrazione attuale (asincrona). Per registrare, modificare, cancellare un dominio .it sarà sufficiente rivolgersi ad un Registrar che potrà operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro."
Non ci resta che attendere. La cosa bella di tutto ciò è un commento che capobecchino ci segnala è stato spedito su facebook dopo aver letto la notizia:
A Pisa si è rotto il fax?
Fantastico!

venerdì 10 aprile 2009

Cos'è il NIC!

Dopo numerose vostre email e la risposta del CNIPA vi diamo informazioni corrette su chi è il NIC. Prima di tutto la risposta del CNIPA, che non c'entra nulla con il NIC:

Del Dominio .it (http://www.nic.it/) se ne occupa il CNR, in particolare L’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa (http://www.iit.cnr.it/).
Per ulteriori notizie:
http://www.iit.cnr.it/organizzazione/sezioni_servizi.php?id_sezione_servizio=28
Nel link di chiusura potete trovare tutto sul NIC, comprese le linee (scusate ma quando ho letto "Obiettivo principale dell'attività del Registro è di fornire un servizio tecnologicamente avanzato che contribuisca allo sviluppo di settori strategici per il Paese, attraverso una penetrazione interattiva" ho avuto un brivido) di sviluppo e tutti i contatti con telefono e email!

Se invece volete maggiori informazioni in merito al CNR questo è un incipit dela presentazione:
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il più grande ente di ricerca pubblico del nostro Paese.
Costituito il 18 novembre del 1923 e trasformato nel 1945 in organo dello Stato ha svolto prevalentemente attività di formazione, di promozione e di coordinamento della ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici.
Nel 2003, a seguito del decreto legislativo 4 giugno 2003 n. 127 il CNR è divenuto "ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.
che potete trovare sul loro sito.

A questo punto che dite possiamo fare per migliorare le cose? Contattiamo il CNR?

*** Petizione ***
Ricordo che online c'è ancora la petizione: magari non servirà a nulla ma almeno è una testimonianza che ci stiamo muovendo! Siamo quasi 800 (al 10/04/2009)!

lunedì 6 aprile 2009

CNIPA: vi prego ascoltate la nostra voce

Dopo la email di segnalazione di un lettore ho deciso di fare l'ultima prova di segnalazione all'ente che pare essere il responsabile del NIC: il CNIPA, Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione. Vediamo cosa succede.

Spett.le CNIPA,
l'URP del Ministero delle Comunicazioni mi ha segnalato che il NIC, l'ente che si occupa dalla gestione delle procedure per la registrazione dei domini .it, è sotto la vostra amministrazione.

Da anni nel web, noi italiani stiamo cercando di lottare perchè tale servizio venga migliorato, ma sempre senza alcun cambiamento.
Online presente un blog che raccoglie segnalazione e critiche in merito al servizio italiano NIC:
http://cambia-nic.blogspot.com/

Purtroppo le critiche spesso sono aspre e il risultato di anni di malessere è un pesante esodo verso la registrazione di domini con estensione .com o .biz in luogo del nostro (di diritto) .it per pesanti problemi nei tempi e nelle modalità.

Vi prego di prendere a cuore la nostra campagna.
Cordialmente
Riccardo Mares

nb: come di consueto la nostra lettera verrà pubblicata nel nostro blog.
Ricordo che quasi 800 persone hanno già firmato la petizione. E tu?

lunedì 22 ottobre 2007

Trasferimento dominio

Da molto tempo non scrivevo più in questo blog. Calata totalmente l'attenzione sulla problematica nel web e zero contatti al blog.
Con piacere ricevo questa segnalazione di Luca che pubblico.

[...] vi scrivo per porre alla vostra attenzione una questione forse ancor più annosa della registrazione di un dominio .it, ossia il trasferimento di un dominio .it.

Sto tentando invano di farmi trasferire un dominio da un mio amico, e per il momento non sto ottenendo che insuccessi. Ho già inviato due moduli perfettamente compilati e firmati sia da me che dall'attuale registrante del dominio... niente da fare. La prima volta il trasferimento non è stato fatto e, ovviamente, non mi è stata fornita alcuna motivazione. La seconda volta, provando un senso di insofferenza maggiore, ho deciso di scrivere al Nic per avere notizie del mio secondo fax. Ebbene, sono venuto a sapere che per il trasferimento servono non uno, ma due fax! Il primo è quello relativo alla modifica del registrante, ed il secondo consiste nella classica LAR, in questo caso relativa al dominio da trasferire. Fra l'altro i due documenti devono giungere al Nic in simultanea, altrimenti la procedura verrà annullata.

Ora che sono al corrente di questo fatto procederò con l'invio per la terza volta del fax (in questo caso due diversi fax). In totale questo trasferimento mi sta costando diverse ore di tempo, 6 euro per le spese dei fax e una quantità non quantificabile di stress.

Buona giornata a tutti.

giovedì 10 maggio 2007

Nuova risposta del NIC ai professionisti

Il NIC come al solito quando si muove Punto Informatico si muove con tempi di record: meno male allora che esiste ancora Punto Informatico!
Riporto solo alcune parti dell'articolo "domini .it, la posizione del registro italiano", il resto sono, secondo me, sempre i soliti discorsi.

La progettazione tecnica - fondata sul protocollo Epp - è già stata avviata e si concluderà entro la fine dell'anno, così come la formulazione del nuovo contratto tra Registro e "registrar". Il varo di un nuovo regolamento dovrà invece essere concordato da tutti i soggetti coinvolti (Registro, Commissione Regole, maintainer, il Ministero delle Comunicazioni in qualità di autorità vigilante): il Registro non può pertanto dare tempistiche certe per un processo che non è di sua esclusiva competenza.

Il Registro, inoltre, per sua stessa natura, si interfaccia con tutti i provider e le associazioni che li rappresentano: Ahr, pur dimensionata, è solamente una di queste. L'associazione - che vanta rappresentanti in Commissione Regole ed è quindi coinvolta in tutti i livelli della definizione del nuovo sistema sincrono - dovrebbe essere ben conscia delle difficoltà: certe incaute affermazioni non possono che destare stupore.


Si parla di fine anno... aspettiamo! Lancio solo una piccola provocazione: se il NIC fosse privato potrebbe permettersi tali tempi? potrebbe permettersi una deficenza di servizio tale per passaggio a nuova "versione"? ...?

Conto nella vostra collaborazione.

mercoledì 9 maggio 2007

Associazione italiana Hosters e Registrars contro il NIC

Cito completamente l'articolo di punto informatico "PI: Domini .it, la situazione è critica". Ormai per tutti la situazione è insostenibile. Il mercato, come predetto da mesi su questo blog, sta subendo danni notevoli e chi ne subisce le ripercussioni peggiori sono le aziende che registrano i domini (maintainter).
E' da mesi che denunciamo queste cose, che proponiamo strade alternative e che segnaliamo l'assoluta insicurezza del sistema FAX in luogo di sistemi sincroni più innovativi: la situazione rasenta il ridicolo. Abbiamo contattato più volte anche il Ministero, ma non ci caga nessuno!!!

Milano - I clienti si lamentano e il mercato ne soffre ormai da lungo tempo: per i registrar italiani non è più possibile attendere quelle riforme da tempo annunciate che dovrebbero velocizzare le registrazioni dei domini.it.

"A dispetto di quanto affermato nei giorni scorsi a Punto Informatico dal Registro Italiano ("non vi sono tensioni con i mantainers"), questi ultimi - riuniti nell'associazione AHR per difendere i propri interessi e tutelare quelli dei propri clienti - sottolineano il permanere dello stato di crisi in cui versa da oltre due mesi il Registro del ccTLC.it".

Così recita una durissima nota dell'Associazione italiana Hosters e Registrars (AHR) che si riferisce alle rassicurazioni fornite dal NIC sulla risoluzione degli attuali problemi di registrazione.

"Stiamo compromettendo seriamente il mercato dei domini Internet italiani: - spiega Gianluca Pellegrini, presidente di AHR - i nostri clienti, di fatto i soggetti richiedenti l'assegnazione di un nome a dominio, non possono più tollerare che occorra oltre una settimana per effettuare operazioni di registrazione o di trasferimento di un nome a dominio.it".

AHR chiede quindi "con forza" al Registro "che vengano definiti al più presto tempi e modi per approdare al sistema sincrono, ovvero ad un sistema in grado di soddisfare le aspettative legittime degli utenti finali, che tramite i maintainers/registrars, sono abituati a portare a termine in tempo reale le richieste di registrazione per i domini internet internazionali quali.com.eu.net.org.info.biz".

"Il sistema sincrono - sottolinea Pellegrini - è prassi diffusa in tutti i Registri internazionali ed è tempo che il Registro Italiano si allinei ai loro standard qualitativi".

Qualora non si arrivasse rapidamente ad una definizione precisa della tempistica di cui sopra, l'Associazione italiana Hosters e Registrars si è detta intenzionata a valutare qualsiasi soluzione percorribile, al fine di garantire agli assegnatari dei domini Internet.it un servizio adeguato.

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1979482
Nell'articolo non veniamo assolutamente citati, ma la nostra petizione è a quota 684! Non mi sembra un numero banale vista la tipogia e il target della problematica. Ricordo comunque che è sempre disponibile il banner di cambia NIC, per chi volesse sostenere ancora l'iniziativa.

lunedì 23 aprile 2007

Ancora problemi di LAR: organizzazione

Sono due settimane che provo a registrare un dominio, senza risultati.
La prima settimana è stata colpa mia, ho saltato un firma (1 settimana!!!).
Oggi ricontatto nuovamente register.it (dopo 2 settimane) e mi rispondo che il NIC ha bloccato la LAR in quanto l'organizzazione era errata:

Lei ha specificato "NOME-AZIENDA Srl di XXX YYY".
Il NIC.it interpreta "di XXX YYY" come ditta individuale..
Questo però sarebbe in conflitto con la dicitura "SRL" (Società).
Pertanto, Le chiediamo cortesemente di specificare se la denominazione è NOME-AZIENDA SRL (Società) o NOME-AZIENDA di XXX YYY (Ditta individuale)

Assurdo. E' il settantesimo dominio che registriamo con Register e con la LAR prodotta dal loro sistema, e adesso viene fuori questa storia qua!!!
Temo che ci vorrà un'altra settimana, e siamo a 3! Colpa di Register e del suo sistema di creazione automatica della LAR o colpa di un sistema inaccettabile? Sono accettabili 3 settimane per un dominio? Secondo me anche una settimana è già spropositata!

giovedì 19 aprile 2007

I domini .it si registreranno in un giorno

Punto Informatico prende ancora a cuore la problematica dei domini .it e ricontatta il NIC per ulteriori specifiche: pare che sia l'unica Redazione in grado di gestire comunicazioni con il NIC.
Dall'alto dell'ente le promesse sono "registrazione in un giorno" e ammissione che attualmente ci sono dei problemi di registrazione.

Giustificano il fatto con un aumento dei domini registrati, dicendo che aumenteranno il personale. Purtroppo nessuno cita le nostre proposte operative e il pauroso esodo dei domini in questi anni. I domini sono cresciuti perchè il WEB è cresciuto, se avessimo un sistema di registrazione veloce magari l'Italia sarebbe molto più forte e "numerosa" (.it). Si parla anche dello scontento dei maintainer e si conferma che parecchio lavoro sarà sbilanciato nei loro confronti (...).
Un incipit dell'articolo:

E' ancora maretta in rete per gli attuali problemi di registrazione dei domini.it, problemi già segnalati su Punto Informatico e che sono anche oggetto di una petizione web che mentre scriviamo è stata sottoscritta più di 500 volte. Problemi che, assicurano gli uomini del NIC, sono però in fase di risoluzione.
Le difficoltà descritte da diversi webmaster, che impiegano talvolta moltissimo tempo prima di riuscire a registrare un dominio italiano, sono anche state portate all'attenzione del ministero delle Comunicazioni che assicura il proprio interessamento. Al NIC però non nascondono che le difficoltà ci sono, sottolineando invece che sono destinate a scomparire.
In particolare, spiegano a PI i responsabili dei servizi del NIC, le difficoltà attuali sono legate a due ordini di fattori. Da un lato il crescente numero di richieste di registrazione e dall'altro un problema procedurale, legato alla gestione dei dati di registrazione.
Continua su Punto Informatico »

Speriamo che l'appoggio di Punto Informatico permetta di dare una accelerata alla situazione e che coinvolga un numero sempre maggiore di persone (professionisti e non). Il nostro blog rimane comunque sempre a disposizione di chi vuole esprimere la propria opinione in merito.

martedì 17 aprile 2007

Register.it il NIC e lo stato di malessere

Per i miei domini in azienda uso register.it, uno dei principali servizi in Italia per la registrazione dei domini: penso sia il primo mantainer italiano.
La settimana scorsa ho registrato un dominio .it e dopo 5 giorni, dopo aver scritto una lettera al supporto di register.it, scopro che nella LAR mancava una firma. MEA CULPA assolutamente, ma occorrono 5 giorni di tempo?

Indispettito dai tempi di latenza ha scritto a register i quali mi hanno risposto con questo atto di rassegnazione:

Le confermo che dall'introduzione del nuovo regolamento da parte del nic.it (Registration Authority Italiana) a marzo 2007, i tempi di conclusione delle operazioni di registrazione e trasferimento si sono putroppo stabilizzati intorno a 7- 10 giorni, sempre che la documentazione ed il modulo siano corretti.

I tempi di esame della LAR dell'Authority raggiungono pertanto anche i 5-6 giorni lavorativi.

In caso di errori di procedura, i tempi vengono ulteriormente ed inevitabilmente allungati.

Register.it ha già segnalato più volte al registro italiano il disagio generato ai clienti a causa di questi ritardi ma purtroppo, al momento, i tempi di evasione delle richieste da parte degli operatori del Registro continuano ad essere molto alti.
Se desidera sollecitare il Nic.it o protestare per il nuovo standard delle operazioni, può trovare qui i riferimenti: http://www.nic.it/info/sede.html

Siamo spiacenti per questo disguido dovuto all'Authority e restiamo a disposizione per ulteriore assistenza.

La situazione è chiaramente peggiorata: non sono io a dirlo ma register.

lunedì 16 aprile 2007

Il Tam Tam del NON-FAX

Cambia le procedure del NIC - Stop al FaxQuesta azione non vuole essere irriverente nei confronti di nessuno, vuole essere solo un modo per fare sentire la voce dei protagonisti del web (specie dopo Nova) per fare progredire questo paese, oramai lumino di coda dell'Europa Online.

Chiedono di essere ascoltati: alibi74, artgatt's soft, ATMB, babanetcom, barberouge, bayle, blog di html.it, blue volvox, corriere del web, danKan, davide, diplod, emanuele aka P|xeL, etechs, european web host, femetal, francesco, generazione bLog, gill's, giowind, hosting talk, ict blog, il bello hosting, impresa lavoro, joomla!, lorenzo, lorenzo breda, lotek, marco cattaneo, massimo, mausblog, merlinox, mr_beezns, napolux, ned, sapientone, silvicius, stenet, thecloud.org, theprincy, tnt magazine, web *.0, ...

Segnalo inoltre un interessante punto di vista rilevato da thecloud.org sulla trasparenza della scadenza dei domini.

Per entrare in lista vi basta commentare questo post, con il Nic del vostro blog o meglio ancora del post per farvi ascoltare.

Un primo importante traguardo è stato ottenuto: Punto Informatico ha scritto un articolo sulla problematica sollevata!

Se non avete capito bene di cosa si tratta: leggete qui!

mercoledì 11 aprile 2007

Inconsistenza dei dati del NIC e rischio furto

Sappiamo tutti quanto al giorno d'oggi il dominio sia importante per un'azienda. Spesso sono stato testimone della scelta del nome dell'azienda, prima di andare dal notaio, con il sito di un registrant davanti.

Specie nel caso della registrazione di un dominio .it, una qualsiasi persona ragionando, potrebbe pensare di avvidarsi al controllo del database del NIC: male!!!

Stamattina presto, verso le 9.00, ho registrato un dominio tramite register.it ed ho inviato LAR immediatamente: è partita ed è stata ricevuta al primo colpo.
Se adesso però provo a fare una query sul NIC oppure su qualsiasi altro maintainer, escluso fortunatamente register, il dominio risulta ancora libero!

A questo punto il mio dominio è tutelato, oppure è alla mercé di tutti? Non vi sembra un caso di mera inconsistenza dei dati?

Problema compilazione lar tramite form del nic

Oscar ci espone la sua preoccupazione segnalando questa cosa:

Un chiente mi ha chiamato perchè non riesce a compilare il form del nic
con internet explorer 6....

Non ci credevo, ma facendo alcune prove è effettivamente così... quando
compili il nome del dominio non si siesce a compilare nient'altro.....

AIUTO!

Attendiamo vostre conferme o smentite.

venerdì 6 aprile 2007

Cambia NIC: Attivazione infinita

Pubblichiamo la lettera inviataci da Elio

Cari amici del blog, vi scrivo per segnalare l'ennesimo disservizio...
In data 27/03 ho inoltrato la LAR per un dominio per la realizzazione di un sito... Il sito è pronto e non posso essere pagato dal cliente e sapete perchè? perchè sino ad oggi non è giunta la benedizione del Nic!!!!
Assurdo... più andiamo avanti e peggio è... Sarebbe così difficile creare un nuovo sistema di registrazione? Cosa sarebbe per il CNR creare un applicativo che generi un numero univoco (da inserire successivamente per ogni richiesta di registrazione) per ogni webmaster da assegnare solo dopo l'invio una tantum di qualsivoglia documentazione per l'identificazione personale?
Forse è un'utopia... ma se tutti noi smettessimo di registrare i domini .it penso che qualcosa si muova.
Buona Pasqua!

Elio Franco
www.eliofranco.it


I disservizi del NIC continuano ad essere una voce presentissima nel web, anche via Instant Messenger etc.
Giusto ieri ho dovuto "assorbire" lo sfogo di un amico preoccupato per lo stato di trasferimento di un dominio e che non trovava risposte.

Grazie Elio per la collaborazione.

giovedì 22 marzo 2007

NIC e domini, i disservizi continuano...

Ecco una lettara inviataci da Riccardo Baldi, amministratore di WEBURL soc. coop.
Per coloro che segnalano una anonimità dell'autore di questo blog mi presento: mi chiamo Riccardo Mares.

Dal 5 marzo 2007, data dell’entrata in vigore presso la Naming Authority Italiana di un “Nuovo Regolamento”, l’Ente, anziché rilanciare il servizio in modo da essere più consono alle nuove tecnologie (in primis: eliminazione dell’invio LAR tramite fax) ha rallentato e peggiorato la precedente situazione, già per nulla rosea.

Con il nuovo Regolamento (110 pagine!) sono anche state apportate (a nostro avviso), inopportune modifiche al sito che stanno provocando grandi disagi sia ai registranti che ai provider, interfaccia con l’Authority. Mi riferisco in particolar modo all’eliminazione della utilissima pagina sullo “Stato dei domini” che si trovava all’indirizzo http://www.nic.it/stato_reg.html (sostituita con l’inutile http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi ) in questa pagina, ogni persona che avevo richiesto un dominio .it, dopo aver inviato la lettera AR, controllava se la lettera era pervenuta o meno, così come controllava se il provider aveva inviato il suo modulo elettronico e, in base a questa consultazione rinviava nuovamente la LAR o contattava il provider. Alla nostra domanda al NIC: “perché è stata eliminata quella pagina..”, la risposta è stata: “… nella parte pubblica del sito non verra' piu' pubblicato lo stato delle registrazioni. L'andamento delle operazioni e' di competenza del Maintainer che provvedera' ad interfacciarsi con i propri clienti o rivenditori su questo fronte. E' inoltre una misura per contenere il fenomeno dell'accaparramento dei domini.”. Faceva seguito la nostra risposta: “La ringrazio per l'esauriente risposta, anche se non condividiamo pienamente le scelte da Voi effettuate, l'eliminazione della pagina "Lo stato dei domini" non può che portare maggior carico di lavoro sia ai provider che ai grossi rivenditori, perché ad ogni LAR inviata corrisponderà dal registrante una interrogazione se il documento è giunto al NIC e, se è giunto leggibile. Il fenomeno dell'accapparramento dei domini .it non vedo come poteva avvenire, dal momento che a ogni dominio scaduto inviate lettera raccomandata. Comunque, non potendo fare diversamente, prendiamo atto della nuova situazione e, Ci auguriamo tempi migliori, ad esempio quando anche l'Authority Italiana si allinerà agli altri Paese Europei e Americani, dove la registrazione avviene con una semplice e-mail e non con l'invio (anche più volte--) di un fax.”

Quindi, dal 5 marzo registrare un dominio è veramente divenuto un’impresa di pazienza e perseveranza, certo siamo nell’assurdo e stiamo assistendo all’evolversi di un servizio pubblico sempre più zeppo di burocrazia e gestito (visto i risultati) da incompetenti, mi dispiace l’affermazione, ma non è possibile definire “tecnico” chi continua a sostenere o mantenere un servizio di questa importanza con l’ausilio di “fax” e di “Lettere”. Questi signori lo sanno benissimo che siamo l’unico Paese al Mondo che per registrare domini usa il fax, quindi prendano il coraggio una buona volta di cambiare le cose.. ma, in Meglio.

Sia in Politica che in Economia, stiamo in continuazione prendendo esempi dagli altri Stati Europei, su come anche l’Italia dovrebbe adeguarsi sui svariati temi. Si prenda l’esempio anche su come operano le altre Authority Europee. Agli albori di una nuova era tecnologica cui stiamo vivendo, l’Italia sembra perseverare in un “masochismo tecnologico” che non ha esempi. Siamo il Paese dove la connessione Internet è tra le più care, penalizzando fortemente lo sviluppo culturale ed economico in vaste frange della popolazione. Siamo “sotto il tacco” di compagnie telefoniche che con le loro tariffe monopolizzano e strozzano la Rete e, se a tutto questo ci aggiungiamo anche la registrazione dei Nostri domini, beh… Non possiamo far altro che consigliare l’acquisto di altre estensioni (europee .eu---perché no?), ma non certamente il nostro “.it”.

Ma, volendo un modo c’è per aiutare il NIC ad evolversi, quale? Semplicissimo, bloccare a tempo indeterminato la vendita di domini .it. I provider, quelli grandi, anziché chiedere scusa ai loro clienti dei disservizi in corso (bella cosa, ma dai risultati inutili..), tolgano dai loro Whois le estensioni italiane, così facciano anche i grandi rivenditori, è sufficiente che quella decina di provider che si spartiscono il grosso dei domini si mettano d’accordo e, il risultato è garantito! In sostituzione, si pubblicizzino le estensioni europee .eu, qui è il futuro! Vogliamo l’Europa unita, su Internet con la nascita delle estensioni .eu la possibilità c’è, forza, usiamola! Si passi dalla parte passiva a quella attiva, questa è la mia provocazione, questa è la partita da giocare…
Spero possa essere una utile testimonianza per molti che ancora criticano le pratiche del NIC, ma in silenzio. Questo blog assolutamente GRATUITO e SENZA FINI DI LUCRO è a disposizione di quanti vogliano pubblicare una propria testimonianzia, positiva o negativa.

La lettera è stata postata nella sua completezza ed è disponibile anche all'url:
http://www.dominioweb.org/nic_e_domini.htm

Grazie mille a Riccardo da parte di tutti coloro che finora hanno creduto e partecipato a Cambia NIC.

giovedì 15 marzo 2007

Register.it chiede scusa per il NIC

Riporto la lettera che Register.it sta inviando ai propri clienti. Ricordo che register.it (gruppo Dada) rappresenta uno dei maggiori maintainer italiani, nonchè uno dei più grandi gruppi editoriali online italiani.

Gentile XXX YYY,
in questi giorni avra' sicuramente notato un rallentamento nella conclusione degli ordini di registrazione relativi ai domini .it, un blocco totale dei trasferimenti in alcuni momenti e notevoli difficolta' nelle operazioni di recupero e aggiornamento dei dati.

Register.it sta lavorando alacremente per riuscrire a minimizzare i disagi arrecati ai propri Clienti da una situazione che non e' assolutamente dipendente dalla nostra volonta'.

Come forse sapra' e avra' letto sulle principali testate di settore, recentemente il Registro italiano ha rilasciato una nuova versione del regolamento per la registrazione e la manutenzione dei nomi a dominio .it.
L'aggiornamento che doveva essere effettuto in pochi giorni, sta in realta' prendendo molto piu' tempo del previsto e sta creando difficolta' a tutti i Maintainer.

Inoltre, una volta concluso l'aggiornamento, la modalita' di registrazione dei domini .it rimarra' comunque ancora lontana dagli standard internazionali. Per aggiungere qualche particolare tecnico, il nuovo regolamento ha reso oggi la struttura dati del Registro perfettamente compatibile con un sistema di registrazione Sincrono con protocollo EPP, il quale consentirebbe all'utenza di ottenere la registrazione dei nomi a dominio '.it' in tempo reale, cosi' come gia' avviene per la registrazione dei domini internazionali (.com, .net. org... ) ma la strada scelta purtroppo non e' stata questa e la registrazione continuera' a non avvenire in tempo reale.

Register.it, anche come membro fondatore dell'Associazione Hosters e Registrars (AHR ), sta facendo tutta la pressione possibile affinche' questa situazione venga risolta nel minor tempo possibile e senza creare ulteriori disagi all'utenza.

Abbiamo ritenuto quindi doveroso darle una spiegazione relativa ad una situazione che si e' prolungata ormai per troppo tempo e dalla quale siamo costretti a dissociarci.

Restando a disposizione per ulteriori approfondimenti,
porgiamo cordiali saluti

Servizio Clienti
Register.it SpA
Gruppo DADA
http://we.register.it


Mi sembra un bel gesto da parte di Register, ma un nuovo brutto segno nei confronti del NIC.
Se anche Register abbraccia la causa "cambia-nic" potrebbero esserci ancora speranze: penso che Register abbia in mano più del 20-30 % dei domini italiani (è una mia ipotesi, chi avesse dati concreti sono accettatissimi).

martedì 13 marzo 2007

La situazione del NIC peggiora con il nuovo modo

Sul blog Manteblog si parla ancora del NIC e delle nuove procedure asincrone.
Il periodo di pausa preso dal NIC, l'applicazione delle nuove procedure e forse le nuove procedure stesse stanno comportando ulteriori ritardi alla già problematica burocrazia di registrazione per i domini .it.

Interessante la protesta fatta da "domain names of the world", riporto l'intero comunicato stampa:

AHR (Associazione Hosters e Registrars) chiede al Registro Italiano di allinearsi agli standard qualitativi e prestazionali dei Registri internazionali.“I clienti dei domini ‘.it’ rischiano di essere sempre più penalizzati”.

Il Registro del ccTLD “.it” non ha ancora raggiunto il livello di automazione degli altri Registri internazionali, quali il “.com”, “.net” e “.org”. Gli assegnatari dei domini “.it” mal tollerano la situazione e credono che i ritardi nelle registrazioni siano responsabilità dei Maintainers.

Leggi il comunicato stampa (.pdf)


Interessante inoltre il commento di Gabriele, che inoltra la risposta datagli da un maintainer:
Le facciamo presente che, a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento del Registro del ccTLD .IT, a partire da ieri martedì 27 febbraio 2007 e fino a lunedì 5 marzo 2007 i tempi di conferma delle registrazioni dei domini .IT potranno prolungarsi rispetto ai 2/3 giorni normalmente previsti, La informiamo che si sono accumulate le richieste, di cui stiamo attendendo risposta.

Non ho proprio più parole, meno male che la procedura asincrona era stata fatta per migliorare i tempi. Ma i tempi di chi?

martedì 6 marzo 2007

Documenti nuovo asicrono

Da questa mattina pare che sia diventato attivo il nuovo regolamento del NIC, denominato "documenti nuovo asicrono", in perfetto italiano!

Ho scaricato per curiosità le nuove guidelines per la gestione delle operazione sui domini, ma il documento (almeno nella prima pagina) appare ancora in versione 1.0 datato 16 gennaio 2007!

Riporto un tratto del documento:

2.1.1.4.2 Invio delle LAR al Registro via posta elettronica
Le LAR trasmesse via posta elettronica devono essere inviate esclusivamente all’indirizzo elar@elar.nic.it.
La richiesta deve essere strutturata secondo il seguente formato:
1) il Subject del messaggio deve contenere la dicitura “Invio LAR elettronica”;
2) il Body del messaggio deve contenere le credenziali del Maintainer (nome del Maintainer e password in
chiaro) e il nome del dominio contenuto nella LAR elettronica allegata al messaggio.
Esempio:
password: BABALUBA-MNT_password
mntner BABALUBA-MNT
domain: zigozago.it
3) deve essere presente un solo allegato, in formato PDF, contenente la LAR elettronica acquisita
digitalmente e compilata in tutte le sue parti ed esso deve contenere una sola LAR inerente il nome a
dominio riportato nel corpo del messaggio;
4) l’allegato può avere una dimensione massima di 200 KB.
La procedura, che risponde all’indirizzo elar@elar.nic.it verifica automaticamente che:
• il campo “subject:” dell’e-mail contenenga la dicitura “Invio LAR elettronica” (case insensitive);
• le credenziali del MNT (“password:” e “mntner:”) siano corrette;
• sia presente n° 1 allegati;
• l’allegato sia in formato PDF;
• l’allegato non superi la dimensione massima di 200 KB;
• il nome a dominio richiesto (campo “domain:” nel body del messaggio) non sia presente nel
DBNA del Registro o sia stato cancellato da almeno 7 giorni.
In caso di errori, essi sono notificati via e-mail al Maintainer mittente.
Se, invece, i controlli sopra citati hanno esito positivo, la LAR elettronica viene accodata sullo stesso server
del Registro che gestisce le LAR pervenute via fax e gli viene assegnato un “time-stamp” di arrivo. Per ogni
LAR elettronica ricevuta, il Registro invia al Maintainer mittente un messaggio di notifica contenente: il
nome a dominio contenuto nel body dell’e-mail ricevuta; il numero di pagine che costituiscono l’allegato; la
data e l’ora di ricevimento; il nome originale dell’allegato PDF; l’identificativo univoco attribuito alla LAR
elettronica dal sistema di archiviazione; un digest SHA1 dell’allegato PDF ricevuto, per permettere al
mittente di verificare che il contenuto del documento non sia stato alterato durante la sua trasmissione al
Registro.


Come volevasi dimostrare la procedura di invio tramite mail è riservata ai soli maintainer, come il babaluma-mnt citato nell'esempio :(

R. I. P.

http://www.nic.it/...

Migrazione dall'attuale Regolamento (versione 4.0) al nuovo Regolamento (versione 5.0)
Per gestire al meglio la migrazione dal presente Regolamento (versione 4.0) al nuovo Regolamento (versione 5.0), che avverra' in data 1 marzo p.v., sono state sospese - dalle ore 12:00 del 27 febbraio alle ore 10:00 del 5 marzo – tutte le operazioni di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio.
no comment

mercoledì 21 febbraio 2007

Documenti nuovo asincrono

Sul sito del NIC compare l'annuncio delle nuove regole di regolamentazione delle azioni sui domini.
Loro lo chiamano nuovo asincrono. Sono previste anche regole per lo stato transitorio.

Ho dato una occhiata alle guidelines (1.0) e sono le medesime su cui abbiamo discusso giorni fa, dove è previsto l'invio della documentazione via mail, ma solo da parte dei Maintainer.

mercoledì 7 febbraio 2007

Nuove procedure a dominio: ancora non ci siamo

Nonostante il movimento che siamo riusciti tutti insieme a creare, siamo venuti a conoscenza tramite un commento anonimo, ma va benissimo così.
Il nostro obiettivo non è la celebrità, ma sicuramente migliorare le procedure.

Purtroppo anche il contatto al ministero ci aveva abbandonato ma ecco la notizia:
Inviare la LAR via e-mail

Le voci alle quali faremo riferimento sono presenti alla pagina:
http://www.nic.it/RA/novita/comunicazioni.html

secondo documento denominato:
Guidelines per la gestione delle operazioni sui nomi a dominio nel ccTLD “it”

Secondo me ci sono però alcuni buchi nel discorso:

  • frase1 "Le LAR inviate via fax o via posta elettronica sono ricevute sullo stesso server del Registro e sono soggette alle stesse modalità di gestione e di attribuzione del “time-stamp” di ricezione."
    Ciò potrebbe significare che cambia solo il metodo d'invio, ma poi l'analisi del documento sarà la stessa.
  • frase 2 "il Body del messaggio deve contenere le credenziali del Maintainer (nome del Maintainer e password in chiaro) e il nome del dominio contenuto nella LAR elettronica allegata al messaggio. Esempio:
    password: BABALUBA-MNT_password
    mntner BABALUBA-MNT
    domain: zigozago.it"
    Ciò significa che è il maintainer che invia la LAR al NIC, almeno che il maintainer non consegni ai clienti la password, ma temo di no
  • frase 3 "deve essere presente un solo allegato, in formato PDF, contenente la LAR elettronica acquisita digitalmente e compilata in tutte le sue parti ed esso deve contenere una sola LAR inerente il nome a dominio riportato nel corpo del messaggio;"
    Questa è l'immane porcheria! Praticamente il pdf non è un documento, bensì una scansione. Quindi non cambia nulla rispetto a prima.
Come ho scritto su dreamsworld, spero di essere contraddetto.