giovedì 15 febbraio 2007

Scoop online sulla LAR: nulla di nuovo

Giacomo di HTML.it ha pubblicato la rettifica al post di cui si è parlato qui. Nel post è presente la risposta ufficiale del NIC.

Ancora una volta, purtroppo, il NIC si nasconde dietro il "tasso di contestazione" che in Italia è tra i più bassi. Perchè non fanno dei conti per vedere l'esodo dei domini? o il costo della loro arretrata procedura?

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In queste ore online stanno circolando parecchi post che gridano a gran voce che la LAR adesso si manda via mail.
Nel post dedicato all'invio della LAR via mail è stato tutto spiegato e commentato e la stessa cosa è successa nel post del professionale P|xel, notificando subito la poca differenza dell'introduzione della nuova procedura.

Consiglio a tutti una lettura del post e della procedura del NIC.

5 commenti:

P|xeL ha detto...

Etichettare il post come "bufala" mi sembra eccessivo; la possibilità di inviare il tutto via e-mail è reale (probabilmente ancora i provider non sono pronti ad attuarla semmai).
Il fatto che se ne parli, è secondo me tutt'altro che deleterio: più si diffonde la voce, più il problema diviene sentito e riceverà attenzione.

Qualcuno diceva: "parlatene bene, parlatene male... basta che ne parliate".

Accontentiamoci del giro di voci, senza dubbio la soluzione non pretendo che arrivi dai blogger (i più tecnici potranno dar consigli), è il NIC che deve occuparsi del problema e capire come migliorare il sistema (non credo che siano tutti una manata di tonti...).

Ciao,
Emanuele aka P|xeL

Merlinox ha detto...

Forse hai ragione. Bufala non è corretto. Il fatto è che abbiamo messo in parecchi dell'impegno per smuovere un po' l'opinione pubblica e vedere post con scritto "tutto è cambiato" ed essere anche citati, il tutto dopo settimana dalla nostra pubblicazione, sinceramente da un po' fastidio: evidentemente non sono stati letti post e commenti.

Cmq hai ragione, l'importante è che se ne parli, anche se a mio avviso la sopra (nic) non si ascolta molto.

Giacomo ha detto...

La battaglia merita di essere combattuta e fortunatamente solleva le attenzioni che merita. Penso il NIC abbia le sue ragioni e qui si sta lottando per un motivo preciso: eliminare il fax. Secondo me l'apertura del NIC c'è stata. Non negano nulla, dicono solo di voler fare un lavoro ben fatto. Ben venga. Ora bisogna trovare il modo di unire i loro propositi con le necessità dell'utente. Non sono un esperto in queste cose, ma secondo me con un po' di fantasia si può trovare una soluzione.

Problema 1: eliminare il fax. Problema 2: permettere una certificazione chiara dell'utente. Posso immaginare qualche soluzione, ma lascio l'onere ai tecnici, che è meglio così...

Vi ringrazio per il supporto di oggi: con la scoperta di P|xel, i vostri commenti e l'intervento del NIC siamo giunti ad un quadro chiaro della situazione. Di qui occorre ora ripartire.

Merlinox ha detto...

@giacomo: trovare un "alleato" come html.it sicuramente da molta forza all'iniziativa, specie se associato agli altri grandi nomi che hanno creduto in "cambia NIC".

Penso che il NIC si stia nascondendo un po' dietro questa assoluta necessità di certificazione.

1) il fax è il mezzo meno sicuro in circolazione
2) il fax è il mezzo più arretrato, impreciso e costoso

Io continuo a portare avanti l'idea di un sistema fatto così:
*) iniziale "buona fede" del NIC
1) l'utente richiede il dominio è compila modulo online in ogni sua parte, compresa mail reale e diventa l'admin-c temporaneo
2) il NIC invia una email con link di sblocco all'admin-cTmp
3) alla conferma (click su link della mail) il NIC attiva il dominio (temporaneamente)
4) dopo che il NIC verifica la veridicità dei dati invia (posta raccomandata AR, posta prioritaria, telegramma, ...) all'indirizzo dell'adin-c (tmp) un codice di sblocco
5) se entro x giorni il dominio non è sbloccato decade.

Non mi sembra una procedura meno sicura. Falsificare un fax è un'operazione banale.

Click ha detto...

Concordo con quanto scritto ma ci sono ben altri gravi incongruenze nella gestione del TlD .it.
Prima fra tutte il fatto che nella commissione regole del NIC.it non sia rappresentata una delle più importanti categorie appartenenti alla catena registrazioni, quella di coloro che registrano !
NIC > Mantainer > Registrants questi sono le tre entità che entrano nel merito della registrazione.
Sono infatti largamente rappresentati i mantainer, il NIC stesso, gli organi ufficiali e alcune non meglio identificate "associazioni di utenti Internet" ma mancano in modo assoluto coloro che dovrebbero essere i più interessati, i registrants
Ovviamente di ciò non si può far carico al NIC in quanto probabilmente non esiste o non ha chiesto mai di essere rappresentata nella commissione regole nessuna associazione di registrants.
E' una gravissima lacuna cui occorre porre rimedio al più presto, prima che i parametri e le regole si discostino ancora maggiormente da quelle che sono le esigenze dell'attore principale sulla scena dei domini italiani.